sabato 29 settembre 2012

Gli effetti del sesso sulle donne....

Secondo una recente ricerca inglese l'attività sessuale sulla donna influenza l'appetito, il sonno, il desiderio e il bilancio idrico.


Gli effetti del sesso sulle donne.

Il sesso, da sempre, rimane oggetto di numerosi studi e ricerche. Quali sono gli effetti dell’attività sessuale sulle donne se lo sono chiesti i ricercatori di una Università inglese, la East Anglia, che – dopo uno studio- hanno provato che il sesso condiziona il corpo delle donne modulando le informazioni genetiche relative alla fame e al sonno, alla fertilità, al sistema immunitario e anche al desiderio per via di di alcuni geni femminili che vengono attivati da una proteina presente nel liquido seminale maschile.
La coordinatrice della ricerca spiega: “In questo studio abbiamo testato gli effetti di una enigmatica proteina presente nel liquido seminale, conosciuta come ‘peptide sessuale’, e abbiamo scoperto che essa condiziona l’espressione di molti geni nelle femmine, con conseguenze sullo sviluppo delle uova, la formazione dell’embrione, il sistema immunitario, l’appetito, il sonno, il bilancio idrico e il desiderio sessuale”.

Anche se è stata una ricerca inglese a mettere i puntini sulle “i”, già molte donne sanno di come un rapporto sessuale influenza i rapporti spesso regalando un effetto positivo sul proprio stile di vita. Chissà che avesse ragione Woody Allen quando dice: “La differenza tra l’amore e il sesso è che il sesso allevia le tensioni e l’amore le provoca“.


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Ecco la lampada gonfiabile a pannelli solari



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Una lampada a pannelli solari, gonfiabile e impermeabile. La soluzione per dare luce anche alle zone più poveredel modno. E' il progetto di Andrea Sreshta e Anna Storck, fondatori di LuminAID Lab, una start-up che produce lanterne rivoluzionarie.   
I prodotti hanno una piccola batteria incorporata, un pannello solare e led luminosi, il tutto racchiuso in un involucro di plastica, dotato anche di maniglia per un più pratico trasporto. Caricata sotto la luce del sole per almeno 4 ore, la lampada assicura fino a 8 ore di luce.
In un anno di esistenza, la start-up ha già vinto tre business plan competitions, lanciato le vendite online, e fornito migliaia di esemplari a persone in zone del mondo colpite da catastrofi naturali.
Nel maggio 2012, la start-up LuminAID Lab è entrata a far parte della Social New Venture Challenge, un concorso indetto dalla Chicago Booth School of Business e dal suo centro per l’imprenditoria, il Polsky Center, che premia le start-up con una forte implicazione sociale e umana. Grazie a queso concorso, le due studentesse hanno potuto presentare il proprio business plan, aggiudicandosi così il primo posto e un premio di 30.000 $ in contanti.
Ma il finanziamento più grande è arrivato dalla campagna di crowdfunding lanciata sul sito IndieGoGo.com. Grazie alla campagna “Give light, Get light”, i clienti possono spendere da 25 a 100 dollari per acquistare per sè, o per le persone bisognose di zone povere e rurali una o più lampade. Le due ragazze sono state travolte dal successo: 1.500 lampade vendute nei primi 40 giorni, e altre 3.300 lampade donate, per un valore totale di 50.000 $. Andrea a Anna hanno quindi deciso di distribuire le lanterne donate dagli internauti a una dozzina di organizzazioni non-profit, scuole elementari e orfanotrofi nei paesi in via di sviluppo.
La più grande ambizione di LuminAID Lab oggi è quella di riuscire a vendere le lanterne a organizzazioni umanitarie come la Croce Rossa o le Nazioni Unite.

Un agente francese dietro la morte di Gheddafi


Il merito della cattura del rais sarebbe stato dei servizi di Parigi. Il Colonnello «venduto» all'Occidente da Assad

Sarebbe stato un «agente straniero», e non le brigate rivoluzionarie libiche, a sparare il colpo di pistola alla testa che avrebbe ucciso Moammar Gheddafi il 20 ottobre dell’anno scorso alla periferia di Sirte. Non è la prima volta che in Libia viene messa in dubbio la versione ufficiale e più diffusa sulla fine del Colonnello. Ma ora è lo stesso Mahmoud Jibril, ex premier del governo transitorio e al momento in lizza per la guida del Paese dopo le elezioni parlamentari del 7 luglio, a rilanciare la versione del complotto ordito da un servizio segreto estero. «Fu un agente straniero mischiato alle brigate rivoluzionarie a uccidere Gheddafi», ha dichiarato due giorni fa durante un’intervista con l’emittente egiziana «Sogno Tv» al Cairo, dove si trova per partecipare ad un dibattito sulle Primavere arabe.
PISTA FRANCESE - Tra gli ambienti diplomatici occidentali nella capitale libica il commento ufficioso più diffuso è che, se davvero ci fu la mano di un sicario al servizio degli 007 stranieri, questa «quasi certamente era francese». Il ragionamento è noto. Fin dall’inizio del sostegno Nato alla rivoluzione, fortemente voluto dal governo di Nicolas Sarkozy, Gheddafi minacciò apertamente di rivelare i dettagli dei suoi rapporti con l’ex presidente francese, compresi i milioni di dollari versati per finanziare la sua candidatura e la campagna alle elezioni del 2007. «Sarkozy aveva tutti i motivi per cercare di far tacere il Colonnello e il più rapidamente possibile», ci hanno ripetuto ieri fonti diplomatiche europee a Tripoli.
RIVELAZIONI - Questa tesi è rafforzata dalle rivelazioni raccolte dal «Corriere» tre giorni fa a Bengasi. Qui Rami El Obeidi, ex responsabile per i rapporti con le agenzie di informazioni straniere per conto del Consiglio Nazionale Transitorio (l’ex organismo di autogoverno dei rivoluzionari libici) sino alle metà del 2011, ci ha raccontato le sue conoscenze sulle modalità che permisero alla Nato di individuare il luogo dove si era nascosto il Colonnello dopo la liberazione di Tripoli per mano dei rivoluzionari tra il 20 e 23 agosto 2011. «Allora si riteneva che Gheddafi fosse fuggito nel deserto e verso il confine meridionale della Libia assieme ad un manipolo di seguaci con l’intenzione di riorganizzare la resistenza», spiega El Obeidi. La notizia era ripetuta di continuo dagli stessi rivoluzionari, che avevano intensificato gli attacchi sulla regione a sud di Bani Walid e verso le oasi meridionali. In realtà Gheddafi aveva trovato rifugio nella città lealista di Sirte. Aggiunge El Obeidi: «Qui il rais cercò di comunicare tramite il suo satellitare Iridium con una serie di fedelissimi fuggiti in Siria sotto la protezione di Bashar Assad. Tra loro c’era anche il suo delfino per la propaganda televisiva, Yusuf Shakir (oggi sarebbe sano e salvo in incognito a Praga). E fu proprio il presidente siriano a passare il numero del satellitare di Gheddafi agli 007 francesi. In cambio Assad avrebbe ottenuto da Parigi la promessa di limitare le pressioni internazionali sulla Siria per cessare la repressione contro la popolazione in rivolta». Localizzare l’Iridium del dittatore con i gps sarebbe poi stato un gioco da ragazzi per gli esperti della Nato. Se fosse confermato, fu quello il primo passo che portò alla tragica fine di Gheddafi poche settimane dopo.

L'efficienza energetica diventa legge



Pochi ne hanno parlato, ma la novità è importante: dall’11 settembre l’efficienza energetica è un obbligo di legge che tutti i paesi dell’Unione europea dovranno recepire entro i prossimi 18 mesi.   Che cosa significa questa decisione? Sulla spinta di un deficit energetico insostenibile (quasi cento miliardi di euro nel 2011) l’Unione ha deciso finalmente di battere un colpo e di creare le premesse per spingere al massimo sul risparmio e sul taglio degli sprechi. I margini sono enormi, se si pensa che l’inefficienza energetica vale circa il 25 per cento dei consumi domestici. In pratica: prendete una bolletta, tagliatene il valore di un quarto e ottenete quanto si potrebbe risparmiare se fossero eliminati gli sprechi di energia.
La spinta dell’Unione, che auguriamoci sia presto tradotta dal governo e dal parlamento italiano in una legge nazionale, ha anche un altro significato: incentivare al massimo interventi di riqualificazione energetica sia negli edifici privati sia in quelli pubblici. Dove lo spreco dilaga. Anche perché, come nel caso dell’Italia, oltre il 70 per cento del patrimonio edilizio ha un’età superiore ai trent’anni  e ha bisogno urgente di ammodernamento. Il riscaldamento condominiale con le pompe di calore, per fare un esempio, che secondo le direttive dell’Unione dovrà coprire il 70 per cento del fabbisogno energetico, si traduce in un risparmio dei costi di circa un terzo nei consumi. Trasformare l’efficienza energetica in una legge, a questo punto, è un dovere e un’opportunità. Anche per creare una leva sulla quale sviluppare politiche concrete a favore della crescita economica. Una crescita sana, sostenibile e non predona rispetto all’ambiente e alle risorse naturali.
Un’idea di quale potenziale contiene la rivoluzione dell’efficienza energetica mi è arrivata leggendo in anticipo alcune relazioni previste all’Innovation festival di Bolzano in calendario dal 27 al 29 settembre.  Bolzano ha già deciso di tradurre l’efficienza energetica in un obiettivo: diventare, entro il 2030, una città C02 neutral, ovvero indipendente dall’uso di fonti energetiche fossili. Ciò significa che entro quella data per riscaldare case, industrie e uffici si dovrebbero consumare 390 gigawattora rispetto agli attuali 1260 con un crollo delle emissioni di CO2 da 317mila a 54mila tonnellate e con un risparmio di 90 milioni di euro all’anno.  Non tutte le città hanno le condizioni ambientali di Bolzano, non tutte dispongono di una tradizione green come quella del territorio altoatesino, ma una cosa è sicura: l’efficienza energetica cambierà radicalmente i nostri consumi e perfino i nostri stili di vita. E per fortuna l’Europa lo ha capito.  

Cassano di nuovo padre?


La moglie dell'interista ha pubblicato su 'twitter' la foto di un 'pancione' con un fiocco rosa e azzurro. In arrivo un fratellino per Christopher?



Cassano di nuovo padre? - La moglie dell'interista ha pubblicato su 'twitter' la foto di un 'pancione' con un fiocco rosa e azzurro. In arrivo un fratellino per Christopher?

Antonio Cassano potrebbe diventare di nuovo papà. La moglie del calciatore interista, Carolina Marcialis, ha infatti pubblicato una fotografia su 'twitter' in cui si nota un 'pancione' con un fiocco rosa e azzurro. 

Anche i commenti visualizzabili sulla pagina della signora Cassano potrebbero far pensare a un nuovo lieto evento nella famiglia di 'FantAntonio'. 

La coppia ha già un figlio, Cristopher, nato nello scorso mese di aprile.

Sale la fiducia in Monti: al 43%. Grillo guadagna più di un punto



Monti a bari
L’estate porta consenso a Mario Monti e al suo governo. È questo il dato più rilevante dell’ultimo sondaggio realizzato da Spincon.it. Rispetto al 9 agosto, il job approval del premier sale dal 38,9% al 43% (+4,9%). E cresce la percentuale di cittadini che esprimono un giudizio positivo per l’operato del governo nel suo complesso: 39,3% rispetto al 36,6% di inizio agosto. Se prendiamo in considerazione il differenziale tra chi esprime un giudizio “molto positivo” e chi ne esprime uno “molto negativo” (il sondaggista statunitense Scott Rasmussen definisce questo parametro come “approval index”), Monti passa dal -22,5% al -17,1%, migliorando di oltre cinque punti percentuali (+5,4%). Trend positivo, ma meno evidente, anche per il governo, in crescita dal -28,3% al -24,9% (+3,4%). Un italiano su dieci, insomma, esprime un giudizio “molto positivo” sull’operato del premier, mentre il numero di chi ha un’opinione “molto negativa” è ormai sceso a meno di un terzo della popolazione totale. Una crescita di popolarità, quella di premier ed esecutivo, che sembra distribuita abbastanza omogeneamente sullo spettro “ideologico” del paese. Anche se, in valori assoluti, Monti resta molto più apprezzato tra gli elettori di centro e di centrosinistra (oltre il 60%) rispetto a quelli di centrodestra (circa il 25%). Intenzioni di voto Passiamo ora alla parte del sondaggio che riguarda le intenzioni di voto per le prossime elezioni politiche. Rispetto a quanto segnalato da altri istituti di ricerca nelle ultime settimane, Spincon.it non registra una ripresa sostanziale di consenso da parte del Pdl, che resta più o meno sugli stessi livelli di agosto.
A livello di coalizione, un ipotetico centrodestra (Pdl, Lega, La Destra, Grande Sud e Fiamma tricolore) raggiungerebbe oggi il 30,6%, perdendo cinque punti decimali rispetto al 9 agosto. Il centrosinistra (Pd, Idv, Sel, Verdi e Psi) passa dal 40,2% al 39,5%, perdendo lo 0,7%. In calo anche il Terzo Polo (Udc, Fli, Api ed Mpa), che passa dall’8,9% all’8,5% (- 0,4%). In crescita, invece, il Movimento 5 Stelle, che guadagna l’1,3% passando dal 13,0% al 14,3%, invertendo il trend sostanzialmente negativo che aveva caratterizzato questa formazione politica all’inizio dell’estate. Partendo da destra, il Popolo della Libertà passa dal 17,9% al 18,3% (+0,4%), con un miglioramento molto leggero che lo lascia comunque lontanissimo dal risultato raccolto alle elezioni politiche del 2008 (37,3% alla Camera). Lieve calo, invece, per la Lega Nord, che passa dal 7,9% al 7,5% (+0,3%) e per La Destra di Francesco Storace, che perde quattro punti decimali e passa dal 4,5% al 4,1%. Più o meno stabili le altre due formazioni minori del centrodestra: Grande Sud resta allo 0,2%, mentre Fiamma tricolore perde un punto decimale e scende allo 0,5%. A sinistra, perde colpi il Partito democratico, che scende dello 0,5% e si ferma al 26,7%, confermandosi comunque il primo partito italiano. Sinistra Ecologia e Libertà perde lo 0,3% e si attesta al 5,6%. Due punti decimali per l’Italia dei Valori che passa dal 4,8% al 5,0%. Qualche briciola la lascia per strada anche il Psi, in calo dallo 0,5% allo 0,3%, mentre i Verdi guadagnano un punto decimale, salendo dall’1,8% all’1,9%. Calma piatta per i partiti del (fu?) Terzo Polo. Stabile al 6,1% l’Udc. E stabili, anche se in stato “comatoso”, Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli ed Mpa di Raffaele Lombardo, entrambe allo 0,2%. Perde colpi, invece, Futuro e Libertà che scende dal 2,4% al 2,0%. Tra i i partiti che non appartengono ad una delle tre coalizioni maggiori - oltre al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che sale dal 13,0% al 14,3% (+1,3%) - restano stabili i Radicali italiani al 2,1% e la Federazione della Sinistra (l’alleanza tra Rifondazione comunista e Comunisti italiani) al 2,4%. Buona risalita, infine, per il Partito Pirata, che passa dall’1,5% all’1,9% (+0,4%). www.spincon.it - info@spincon.it
Analisi generale Fermare il declino: analisi del voto potenziale Questa settimana, le “domande extra” nel sondaggio di Spincon.it riguardavano l’elettorato potenziale di “Fermare il declino” il movimento lanciato qualche mese fa da Oscar Giannino. Secondo Spincon.it, 29,9% degli italiani prenderebbe in considerazione l’ipotesi di votare per una lista ispirata a questo movimento. Ed è interessante notare come questo “partito” attirerebbe molti più elettori di centrodestra (44,9%) che di centrosinistra (9,4%).
La maggioranza relativa dell’elettorato potenziale di “Fermare il declino” preferirebbe presentarsi alle elezioni senza la compagnia ingombrante di altri partiti (31,3%), anche se non manca chi vorrebbe un’alleanza con Italia Futura (21,4%), con il Pdl (20,6%) o con il Pd (14,3%). Meno consensi riscuotono le possibili alleanze con Lega Nord (7,1%) e Udc (3,7%). Ancora meno l’ipotesi di non partecipare affatto alla tornata elettorale (1,6%). Tra i possibili leader, infine, naturalmente vince a mani basse lo stesso Oscar Giannino (53,4%), con grande distacco nei confronti di Luca Cordero di Montezemolo e Luigi Zingales, appaiati al 7,5%. Più distanti Emma Marcegaglia (6,4%), Diego Della Valle (5,8%) e Michele Boldrin (2,1%).
Criteri seguiti per la formazione del campione
Le interviste sono state effettuate su di un campione stratificato per sesso, età e ampiezza dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni CAWI Numero delle persone interpellate e universo di riferimento 1.370 casi, popolazione residente in Italia, di 18 anni e oltre, di entrambi i sessi ed appartenenti a qualsiasi condizione sociale Data in cui è stato realizzato il sondaggio Tra il 19/09/2012 ed il 23/09/2012

Fango su Obama: sua madre posò per il porno in un falso documentario


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USA2012: MILIONI COPIE FALSO DOCUMENTARIO, MADRE OBAMA GIRO'PORNO - A 38 giorni dalle elezioni il gioco inizia a farsi sempre piu' sporco nella corsa alle presidenziali Usa. L'ultima porcata e' un falso documentario inviato ad oltre un milione di elettori in Ohio - uno dei cosiddetti "swing States" (stati indecisi decisivi per conquistare la Casa Bianca) - nel quale si afferma che la madre del presidente Obama, Ann Dunham, avrebbe posato per foto pornografiche. Non solo. Facendo il verso al celebre libro di Obama "Dreams of my father", il video si chiama "Dreams from My Real Father: a story of reds and deception", sostiene che il padre kenyota di Obama fosse un comunista conclamato. Centomila copie del video sono state inviate anche in Nevada e New Hampshire ed in totale ne saranno diffuse tre milioni di copie.
IRAN: CASA BIANCA, PIENO ACCORDO OBAMA-NETANYAHU SU STOP NUCLEARE - Tra Barack Obama e Benjamin Netanyahu c'e' "pieno accordo" sulla necessita di impedire all'Iran di ottenere la bomba atomica. Lo ha dichiarato la Casa Bianca riferendo del contenuto di una telefonata tra i due leader, smentendo le voci insistenti del gelo tra il presidente americano e il premier israeliano. Il portavoce Jay Carney ha chiarito che benche' i due leader "condividano l'obiettivo" di bloccare il programma nucleare degli aytollah, restano divergenze sull'imminenza della minaccia rappresentata dalla 'bomba' iraniana. Per Israele e' a breve, mentre per gli Stati Uniti c'e' ancora tempo per continuare con la pressione diplomatica e le sanzioni.
OBAMA BLOCCA PROGETTO CINESE VICINO ZONA MILITARE - A 38 giorni dalle elezioni Barack Obama alza la voce con Pechino. Il presidente ha bloccato "per ragioni di sicurezza nazionale" il progetto di una societa' cinese che voleva realizzare un parco eolico per la produzione di energia elettrica nelle vicinanze di un poligono di tiro della Marina in Oregon. Si tratta di un'area dove sono interdetti sia il volo che la navigazione. Il piano era stato messo a punto dalla cinese 'Ralls Corp'.
IRAN: AGENZIA 'FARS' BEFFATA DA FALSO SONDAGGIO AHMADINEJAD-OBAMA - Gli iraniani descrivono gli Usa come il grande Satana ma poi si 'bevono' come oro colato qualsiasi notizia, anche la piu' smaccatamente incredibile, proveniente dall'America. A farne le spese e' stata l'agenzia degli aytollah, la Fars, caduta nella trappola di un giornale satirico Usa, 'The Onion'. L'agenzia ha riferito che secondo un sondaggio "Gallup (la piu' nota societa' di sondaggi americana) la maggior parte dei bianchi nelle campagne Usa preferirebbe votare il presidente Mahmoud Ahmdinejad piuttosto che rieleggere Barack Obama"